COMUNICAZIONE N. 18 – RETE STEI: «LETTER TO ME» – TERZA STAGIONE

COMUNICAZIONE N. 18 – RETE STEI: «LETTER TO ME» – TERZA STAGIONE

Educare ai sentimenti attraverso la lettura, la scrittura e l’ascolto

Giovedì 15 ottobre prende avvio la terza stagione di «Letter to Me», il percorso di educazione ai sentimenti condotto dalla dott.ssa Miryam Scandola, che torna nelle scuole della Rete STEI per offrire agli studenti un’occasione di riflessione, ascolto e conoscenza di sé attraverso la letteratura e la scrittura.

Il progetto nasce dal desiderio di restituire ai ragazzi uno spazio nel quale fermarsi, riconoscere le proprie emozioni e trovare le parole per esprimerle. In un tempo in cui la comunicazione è spesso immediata e frammentata, scrivere una lettera diventa un gesto significativo: richiede attenzione, invita a guardarsi dentro e permette di dare forma a pensieri e sentimenti che non sempre trovano voce.

Dalle parole degli scrittori a quelle degli studenti

Il punto di partenza sono le lettere autentiche di alcuni grandi protagonisti della letteratura del Novecento. Attraverso i loro carteggi, gli studenti incontrano storie di relazioni, passioni, attese, incomprensioni e fragilità, scoprendo quanto i sentimenti attraversino il tempo e quanto la letteratura possa ancora parlare alla loro vita.

Quattro coppie di autori accompagnano il percorso:

  • Cesare Pavese e Fernanda Pivano: il rapporto tra maestro e allieva, tra formazione, sentimenti e letteratura.
  • Eugenio Montale e Irma Brandeis: l'amore, la distanza e la figura poetica di Clizia.
  • Sibilla Aleramo e Dino Campana: la forza e le contraddizioni di una passione intensa e tormentata.
  • Elsa Morante e Alberto Moravia: la complessità dei sentimenti e delle relazioni nella vita di due grandi scrittori.

Dalla lettura si passa alla scrittura personale. Gli studenti sono invitati a raccontarsi attraverso una lettera, scoprendo che le parole possono diventare uno strumento per comprendere sé stessi e gli altri.

Come si svolge il percorso

Il laboratorio si articola in quattro incontri di due ore per ciascuna classe, secondo una modalità che privilegia la partecipazione e l'ascolto.

In particolare, sono previsti:

  • Lettura condivisa di lettere autentiche degli autori proposti.
  • Riflessione e confronto sui sentimenti e sulle esperienze che emergono dai testi.
  • Scrittura individuale a mano, rivolta a sé stessi, a una persona significativa o a qualcuno a cui si desidera comunicare qualcosa.
  • Condivisione volontaria delle lettere, in un clima di rispetto, ascolto e assenza di giudizio.

Gli incontri si svolgono in cerchio, senza dispositivi digitali e senza valutazioni scolastiche. L'obiettivo non è giudicare ciò che viene scritto, ma offrire ai ragazzi la possibilità di esprimersi liberamente e di riconoscere il valore delle proprie emozioni.

Le scuole coinvolte e le prossime opportunità

In questa prima fase, «Letter to Me» coinvolgerà sei istituti della Rete STEI:

  • Istituto Copernico-Pasoli
  • Liceo Angelo Messedaglia
  • Istituto Marco Polo
  • IPSEOA A. Berti
  • ITS Cangrande della Scala
  • IIS Ferraris-Fermi

Qualora il percorso venisse riprogrammato a partire da gennaio 2027, sarà nostra premura informare tempestivamente tutte le scuole della Rete, comunicando le eventuali nuove opportunità di partecipazione e le modalità organizzative.

19 ottobre – Convegno «Voci e Lettere: per una Scrittura che Trasforma»

Ad accompagnare l'avvio della terza stagione sarà il convegno «Voci e Lettere: per una Scrittura che Trasforma», in programma lunedì 19 ottobre 2026, dalle ore 8.30 alle 12.30, presso l'Istituto Copernico-Pasoli di Verona, sede di via Anti 5.

L'incontro vedrà la partecipazione di Paola Barbato, Matteo Bussola e Miryam Scandola, che accompagneranno gli studenti in una riflessione sul potere delle parole, sul rapporto tra scrittura ed emozioni e sulla capacità della letteratura di aiutarci a comprendere noi stessi e le relazioni che viviamo.

Il convegno rappresenterà un'occasione per approfondire il valore educativo della scrittura, non soltanto come competenza linguistica, ma anche come strumento di consapevolezza, espressione personale e crescita.

Con questa iniziativa, la Rete STEI rinnova il proprio impegno a promuovere una scuola che, accanto alla trasmissione delle conoscenze, sappia dedicare attenzione alla dimensione emotiva e relazionale degli adolescenti.

Perché educare ai sentimenti significa anche imparare a scegliere le parole, ascoltare quelle degli altri e costruire relazioni più consapevoli.

Per informazioni e approfondimenti:
bianchi-wanna@copernicopasoli.it

Allegati

locandina-voci-e-lettere-19-ottobre-2026.pdf

File PDF
Contatore click: 0